Nella mia vita, ora ho trentadue anni, ho avuto spesso paura. Non quella paura che ti prende alla gola, allo stomaco, e che ti fa tremare e aver voglia di urlare, ma una paura più semplice, meno cruenta.
La paura costante che mi impedisce di fare scelte un po' azzardate, nel lavoro, con gli amici, nelle storie d'amore.
Questo sentimento che mi accompagna credo da quando ero piccola mi è diventato insopportabile. Ho acquisito un carattere terribilimente sottomesso, ho timore di dire no in tutte le situazioni. Non riesco a dire la mia opinione, se ma ne avesi realmente una, nelle discussioni. Mi adatto agli altri, a quello che pensano e che ritengono giusto. Sono una vera conformista.
Questo che per anni è stato un motivo di tranquillità, ma anche di sofferenza, soprattutto nelle storie con gli uomini, che mi facevano fare tutto quello che volevano. Mi tradivano, mi raccontavano bugie, mi trattavano male.
Adesso sono stanca, anche se non so più dove si trova la mia anima, seppellita tra le idee e i pensieri delgi altri che ho accumulato nel tempo.
Voglio indietro la mia vita, voglio imparare a dire di no, voglio arrabbiarmi quando sento che mi impediscono di vivere le mie emozioni.
Ma come arrivare a tanto?
Come si raggiunge la capacità di non aver paura di esprimere il proprio istinto, le proprie volontà?
Per ora non ho risposte, ma le sto cercando, anche qui, dove spero vogliate darmi un vostro parere.
Grazie
Tecla
Cara Tecla, ti capisco e ti auguro una vita migliore da subito.
Avere paura non è così deleterio, ci serve a evitare errori e a sopravvivere ai pericoli. A volte però questo timore del rischio può portare a un totale annichilimento delle prprie possibilità. Spero che qualcuno ti aiuti a superare le tue paure, non è facile, ma già hai cominciato bene cercando risposte e mettendoti in discussione.
Un saluto
Giovanni