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Autore Topic: 'sindrome escatologica'?  (Read 2392 times)
silvia71
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« on: Febbraio 07, 2006, 11:16:16 »

Buongiorno a tutti,
non vi racconto la storia della mia vita ma per dare un po' di contesto vi dico che ho una storia di ansia (credo sorta a 13 anni, ma non ci giurerei), psicoterapia (conclusa un anno fà), sia psico-analisi che terapia comportamentale. ho sofferto di una depressione piuttosto grave, fortunatamente risolta, e di una forma non estrema ma certo dannosa di agorafobia. ambedue sono state risolte in sede di analisi, grazie all'aiuto di uno psicologo che non vedo piu' perché mi sono trasferita da poco piu' di un anno. insomma, non sono nuova dell'argomento.
penso alla silvia di solo due anni fà e mi rendo conto di quanto la mia vita sia cambiata, in meglio. certo, alti e bassi, ma chi non ne ha?
c'é solo una cosa che nessuno é mai riuscito a 'curare', semmai l'hanno attutita, ma é sempre li e non mi lascia. qualcuno mi ha detto che si chiama 'sindrome escatologica' o 'sindrome della fuga', ma non sono riuscita a trovare niente sull'argomento e mi chiedevo se ne sapeste qualcosa (magari il nome é sbagliato). in pratica, ho il terrore di dover andare in bagno in momenti inopportuni, quando parlo in pubblico, o quando sono in macchina e non guido io. mi vedo arrossire, non riuscire a trattenermi davanti a terzi e li il cuore comincia a battere senza controllo, sento quella morsa fastidiosissima allo stomaco, e comincio a guardarmi intorno per cercare un bagno, anche se non ne ho bisogno, tanto per essere sicura di poterci andare quando voglio senza chiedere scusa a nessuno. mi vergogno anche a dirlo perché mi sento quasi una bambina, una che non riesce a trattenersi come all'asilo...ma fatto sta che evito situazioni in cui mi sentirei a disagio. per esempio non accetto passaggi da persone che non sono amici cari, rifiuto di dormire a casa di amici se hanno un bagno solo. quando non posso evitare queste situazioni, tipo al lavoro...beh, stringo i denti e cerco di ripetermi le stesse cose mentalmente, come per ipnotizzarmi. lo so, sembra ridicolo, ma me lo porto dietro da 21 anni questo scherzetto...conoscete qualche pubblicazione che potrei leggere per maggiori informazioni?
grazie, e scusate lo 'sproloquio'... Cheesy
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carlo
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« Rispondi #1 on: Febbraio 16, 2006, 10:39:17 »

Quote from: "silvia71"
Buongiorno a tutti,
non vi racconto la storia della mia vita ma per dare un po' di contesto vi dico che ho una storia di ansia (credo sorta a 13 anni, ma non ci giurerei), psicoterapia (conclusa un anno fà), sia psico-analisi che terapia comportamentale. ho sofferto di una depressione piuttosto grave, fortunatamente risolta, e di una forma non estrema ma certo dannosa di agorafobia. ambedue sono state risolte in sede di analisi, grazie all'aiuto di uno psicologo che non vedo piu' perché mi sono trasferita da poco piu' di un anno. insomma, non sono nuova dell'argomento.
penso alla silvia di solo due anni fà e mi rendo conto di quanto la mia vita sia cambiata, in meglio. certo, alti e bassi, ma chi non ne ha?
c'é solo una cosa che nessuno é mai riuscito a 'curare', semmai l'hanno attutita, ma é sempre li e non mi lascia. qualcuno mi ha detto che si chiama 'sindrome escatologica' o 'sindrome della fuga', ma non sono riuscita a trovare niente sull'argomento e mi chiedevo se ne sapeste qualcosa (magari il nome é sbagliato). in pratica, ho il terrore di dover andare in bagno in momenti inopportuni, quando parlo in pubblico, o quando sono in macchina e non guido io. mi vedo arrossire, non riuscire a trattenermi davanti a terzi e li il cuore comincia a battere senza controllo, sento quella morsa fastidiosissima allo stomaco, e comincio a guardarmi intorno per cercare un bagno, anche se non ne ho bisogno, tanto per essere sicura di poterci andare quando voglio senza chiedere scusa a nessuno. mi vergogno anche a dirlo perché mi sento quasi una bambina, una che non riesce a trattenersi come all'asilo...ma fatto sta che evito situazioni in cui mi sentirei a disagio. per esempio non accetto passaggi da persone che non sono amici cari, rifiuto di dormire a casa di amici se hanno un bagno solo. quando non posso evitare queste situazioni, tipo al lavoro...beh, stringo i denti e cerco di ripetermi le stesse cose mentalmente, come per ipnotizzarmi. lo so, sembra ridicolo, ma me lo porto dietro da 21 anni questo scherzetto...conoscete qualche pubblicazione che potrei leggere per maggiori informazioni?
grazie, e scusate lo 'sproloquio'... Cheesy


Ciao Silvia,
sono felice che tu sia riuscita a risolvere buona parte dei tuoi problemi, come vedi l'occasione del sintomo può essere coinvolta in un processo evolutivo che porta ad un cambiamento positivo e necessario.

Per quanto riguarda la tua "sindrome escatologica" non posso esserti d'aiuto se non nel proporti di utilizzare anche questa forma di disagio come pretesto per conoscerti di più.
Probabilmente alcuni aspetti della tua personalità non sono del tutto usciti allo scoperto, e forse, ma questo necessita maggiore attenzione e conoscenza, potrebbe essere utile continuare con un ulteriore percorso psicoterapico.

Buone cose.

Carlo.
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Dr. Carlo Cerracchio
Psicologo-Psicoterapeuta
www.psicoterapia.psicotel.it
clorinda83
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« Rispondi #2 on: Aprile 08, 2006, 08:17:42 »

NON HO L’ADSL , DI CONSEGUENZA STO MOLTO POCO IN INTERNET,MA QUANDO HO LETTO LA TUA DISCUSSIONE, HO DECISO CHE DOVEVO SCRIVERTI ASSOLUTAMENTE. ANCHE IO SOFFRO DI ATTACHI DI PANICO,(PAROLA CHE NON MI PIACE NEANCHE SENTIRE NOMINARE),DA CIRCA 2 ANNI, LA SITUAZIONE ERA DIVENTATA INVALIDANTE A TAL PUNTO CHE NON RIUSCIVO NEANCHE A METTERE IL NASO FUORI DI CASA, POI HO COMINCIATO A PRENDERE DEI FARMACI ,(COSA CHE NON AVREI MAI VOLUTO FARE)E UN PO’ MI SONO ILLUSA DI POTER MIGLIORARE, MA QUESTO MIGLIORAMENTO E’ STATO IMPERCETTIBILE , DIFATTI NON FACCIO PIU’ NULLA DI QUELLO CHE FACEVO PRIMA ,(UNIVERSITA’, PALESTRA, TRENI,CINEMA, PUB,ETC ETC).PER FARLA BREVE, PERCHE’ NON VOGLIO ANNOIARTI , QUELLO CHE TU DEFINISCI QUALCOSA DI IMBARAZZANTE SUCCEDE PIU’ O MENO ANCHE A ME.I MIEI MALESSERI PRINCIPALI SONO :TACHICARDIA , SUDORE FREDDO, ANSIA,NAUSEA PERENNE E SOPRATTUTTO L’ANGOSCIA DI DOVERMI TROVARE ESTERNAMENTE E DOVER FAR FRONTE AD UNO STIMOLO (ANDARE IN BAGNO), LA COSA PIU’ NORMALE DEL MONDO, SINTESI:NON ESCO SE NON SONO ANDATA IN BAGNO, MA IN GENERALE NON MI ALLONTANO MOLTO DALLA MIA CITTA’ , QUINDI SONO 2 ANNI CHE NON VIVO.
                                                                                             CRISTINA
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