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on: Luglio 23, 2010, 03:40:10
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Started by mare - Last post by carlo
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Salve ho 39 anni, lamia infanzia sicuramente non è stata delle più tranquille, ma con episodi che hanno lasciato un segno, e che da solo ho cercato di cancellare sicuro farcerla dopo qualche aiuto iniziale di medici. Durante l'infanzia nei momenti di scontri familiari, cercavo di isolarmi "dentro di me" conncendomi che tutto sarebbe finito e migliorato nel mio futuro. Sicuro di tagliare "parzialmente" con il passato ho avuto un figlio, mi sono sposato e dopo una decina d'anni "o danni" separato. Il problema che avendo tagliato solo "parzialmente" con il passato, continuavo a chiedere conforto e stimoli per affrontare la mia nuova vita, ma questo ha fatto sì che tutto rientrasse a pieno titolo nella mia realtà, non riuscendo rendermi completamente autonomo e con gravi difficoltà di mantenere duraturo e solido ogni rapporto sia di lavora che affettivo, non ostante cercassi di andare avanti, tutt'ora crollo a livello fisico e mentale, nei momenti in cui resto solo sprofondando in un torpore che mi immobilizza. Tutto ciò cerco di trovare rimedi e consigli in amici, conoscenti, ma il risultato è lo stesso, pur cercando di aiutarmi con qualche goggia che mi aiuta solo in parte. Mio figlio ha, la bella età di 13 anni e non riesco a stargli vicino seneramente, la mia paura di agire da buon padre, come ho provato mi spinge a punirmi a privarmi di una gioia che ho cercato. Insicuro di me mi nascondo, fingendo davanti agli altri un terrore che mi attenaglia e distrugge. Ho pensato nei peggiori momenti di togliermi la vita, ho avuto due ricoveri ma il terrore la volontà delle mie azioni mi spinge a temere tutto ad un livello elevato............ La paura di restare solo e soddifare le esigenze degli altri altri si è rivoltata contro di me, assurdo sembra un paravento...... ma non mi sento di recuperare la fiducia.
Post come questi lasciano sempre l'amaro in bocca. Da una parte c'è il momento emozionale scaturito da una richiesta così forte di attenzione, di sofferenza, che l'istinto parte verso l'accoglienza senza indugi, raccogliendo responsabilità umane e professionali. Poi c'è il dato di realtà, come si può intervenire su ciò che non si conosce, di cui non si ha dato se non parole scritte in un Forum. La domanda è perché liberare tanta angoscia verso lo spazio cibernetico, per mancanza di contatti e relazioni nel reale, o è bisogno di confusione e attenzione paradossale? Questo mi fa spesso pensare sull'utilità, e l'opportunità, di mantenere attivi spazi di comunicazione come questo. Ma non posso esimermi da considerare il contenuto della tua "lettera", dicendoti che se tutto quello che descrivi del tuo dolore è riferito come si manifesta nella tua realtà, allora non devi attendere oltre, non c'è nulla che qui ti si può dire: parla con qualcuno di reale, affidandoti alla cura di un professionista della salute psicologica, e fatti aiutare. Questo per te, per tuo figlio, per quello che ancora riesci ad amare. I dolori del passato rimangono integri se non li si cura. Il tempo migliora il vino, forse, ma sicuramente non le nostre ferite psichiche. Ovviamente, se ne hai bisogno, puoi contattarmi direttamente. Buone cose.
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on: Luglio 06, 2010, 02:32:22
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Started by mare - Last post by mare
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Salve ho 39 anni, lamia infanzia sicuramente non è stata delle più tranquille, ma con episodi che hanno lasciato un segno, e che da solo ho cercato di cancellare sicuro farcerla dopo qualche aiuto iniziale di medici. Durante l'infanzia nei momenti di scontri familiari, cercavo di isolarmi "dentro di me" conncendomi che tutto sarebbe finito e migliorato nel mio futuro. Sicuro di tagliare "parzialmente" con il passato ho avuto un figlio, mi sono sposato e dopo una decina d'anni "o danni" separato. Il problema che avendo tagliato solo "parzialmente" con il passato, continuavo a chiedere conforto e stimoli per affrontare la mia nuova vita, ma questo ha fatto sì che tutto rientrasse a pieno titolo nella mia realtà, non riuscendo rendermi completamente autonomo e con gravi difficoltà di mantenere duraturo e solido ogni rapporto sia di lavora che affettivo, non ostante cercassi di andare avanti, tutt'ora crollo a livello fisico e mentale, nei momenti in cui resto solo sprofondando in un torpore che mi immobilizza. Tutto ciò cerco di trovare rimedi e consigli in amici, conoscenti, ma il risultato è lo stesso, pur cercando di aiutarmi con qualche goggia che mi aiuta solo in parte. Mio figlio ha, la bella età di 13 anni e non riesco a stargli vicino seneramente, la mia paura di agire da buon padre, come ho provato mi spinge a punirmi a privarmi di una gioia che ho cercato. Insicuro di me mi nascondo, fingendo davanti agli altri un terrore che mi attenaglia e distrugge. Ho pensato nei peggiori momenti di togliermi la vita, ho avuto due ricoveri ma il terrore la volontà delle mie azioni mi spinge a temere tutto ad un livello elevato............ La paura di restare solo e soddifare le esigenze degli altri altri si è rivoltata contro di me, assurdo sembra un paravento...... ma non mi sento di recuperare la fiducia.
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on: Febbraio 08, 2010, 12:31:41
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Started by dany86 - Last post by forumadmin
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Ciao Dany, quello che che descrivi della tua famiglia è una condizione purtroppo molto tipica e riguarda conflitti non risolti che possono determinare nei soggetti più deboli, i figli, condizioni di stress accumulato che porta a disagi più o meno importanti. La cosa più importante da fare sarebbe quella di lavorare a livello di terapia familiare per ridimensionare il conflitto è creare un clima più sereno che possa permettere l'espressione affettiva e comunicativa corretta nell'ambito della relazione familiare. Se questo non è possibile allora è importante che tu ti faccia carico del tuo disagio e l'affronti con l'aiuto di uno psicoterapeuta prima che questo problema possa diventare più importante e possa compromettere il tuo stato di salute generale. Buone cose.
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on: Gennaio 28, 2010, 03:00:38
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Started by dany86 - Last post by dany86
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Buonasera! mi sono appena iscritta al forum,ho letto un po di post qua e la e vedo che non sono la sola ad avere stato di ansia... vi racconto un po di me.. ho 23 anni sono una ragazza calmissima,dolcissima e premurosa... ho una famiglia che litiga continuamente da moltissimi anni ormai,e la cosa mi ha fatto diventare nervosa perchè è quasi impossibile ormai vivere in questa casa con loro che non la smettono mai,ho una sorellina di 9 anni,e anche lei ne soffre,anche lei è fatta nervosa..e questa situazione mi fa soffrire molto... cmq sia io uscendo da quella casa mi svago e non ci penso e sto meglio...! dopo le feste natalizie ho avuto molte notti insonni,non riuscire a chiudere occhio e paura di non poterlo fare... e ho sempre collegato l'ansia al problema della mia famiglia... sono fidanzata da quasi 6 anni,con un ragazzo meraviglioso,premuroso e dolce come me...insomma ci siamo trovati,e lui mi ospita quando può a casa sua proprio per farmi staccare un attimino dalla mia casa invivibile...ma ahimè,anche da lui mi è successo che mi saliva l'ansia...batticuore ecc... quando si avvicina a me alle volte succede,e alle volte sto bene e sento di amarlo... e vista la mia situazione non capisco cosa possa essere il vero problema...premetto che non ho intenzione di perdere questa meraviglia di persona,ma il pensiero mi rende ancora più ansiosa,perchè ho paura che anche lui possa contribuire al fatto...ed è una ruota che gira continuamente... sono stata dal medico e visitandomi ha sentito che ero molto agitata e mi ha prescritto delle compresse, le "xanax"x 15 gg 2 volte al gg,e poi x un mese e mezzo d continuo,ma dopo i 15 gg dimezzarle e cosi sto facendo...sono stata una settimana quasi a sentirmi meglio e adesso ricaduta..la cura terminerà a fine febbraio... aiutatemi a capire un pò cosa può essere,la mia è una paura continua... grazie anticipatamente 
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on: Gennaio 20, 2010, 11:51:51
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Started by BlueSoul - Last post by carlo
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Salve a tutti mi chiamo simone e ho 25 anni. spero di aver scritto nella sezione giusta. il mio probblema é che ogni volta che provo a relazionarmi con le ragazze, mi sale un'ansia smisurata e mi blocco restando fermo e immobile come uno stoccafisso, non riesco a capire da cosa possa essere dovuto questo mio blocco ma ogni volta che provo a pensare come fare per rimediare ottengo il risultato opposto peggiorando le cose. é come se ogni volta che provo una qualsiasi emozione il mio cervello si blocca e va in stand by! fino a qualche anno fa credevo che si sarebbe risolto tutto con il tempo ma ora mi rendo conto che l'unica cosa che cambia é che il mio comportamento peggiora e io sono sempre piu chiuso in me stesso tanto che ora non riesco piu nemmeno a farmi dei nuovi amici... grazie in anticipo per l'attenzione
Simone
Caro Simone, capisco bene la situazione che descrivi, e comprendo come sia difficile per te non avendo la sensazione di essere efficace nel comportamento relazionale sia con le ragazze e con gli amici. Purtroppo queste situazioni negative spesso si autoalimentano, e ogni sconfitta diventa un motivo di sfiducia in se stessi, che ovviamente complica ancora di più la situazione. Visto che racconti che ormai è molto tempo che cerchi di trovare una soluzione da solo e che non ci riesci, forse il caso di affidarsi a qualcuno che possa aiutarti a trovare le origini psicologiche del problema ed affrontarlo correttamente. In questi casi spesso una condizione depressiva, la cui l'entità può essere variabile, crea un profondo senso di inefficacia che è alla base delle difficoltà di relazione da te descritte. Sicuramente un bravo psicoterapeuta potrà aiutarti efficacemente nel risolvere il problema, che vista la tua giovane età, potrebbe richiedere non molto tempo per riportarti ad una condizione migliore per vivere più serenamente i piacevoli momenti relazionali. Buona fortuna.
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on: Gennaio 20, 2010, 11:36:17
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Started by robert72 - Last post by carlo
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Salve a tutti, ho veramente bisogno di un vostro aiuto, sono sposato da 10 anni ho 37 anni e mia moglie 32. Abbiamo 2 bellissimi bambini uno di 5 anni e l'ultima arrivata di 2 settimane. Il matrimonio tutto bene ci amiamo e cresciamo i nostri figli insieme e al meglio possibile. Soltanto che circa da 2 anni vedo mia moglie cambiata , la vedo insicura di se stessa adesso vi spiego bene: per esempio tempo fa dopo aver messo l'auto nel box, vedevo che ritornava la seconda volta per vedere se l'aveva richiuso, oppure a volte prima di entrare nel cancello di casa si guarda indietro a terra per vedere se ha perso qualcosa. Ultimamente ho visto che si è fissata con la spazzatura, prima di buttare un oggetto anche un pacco di pasta vuota la apre tutta per essere certa che non ci sia nulla, oppure vedo che rovista nel cestello dell'aspirapolvere preoccupata di aspirare chissà che di prezioso... Abbiamo avuto liti furibonde, l'ho anche minacciata di lasciarla pur di scuoterla un po' per vedere la reazione!!! Ma lei in lacrime mi dice che un po' alla volta ne verra' fuori, di dargli tempo.. ma non sopporto questa situazione!!! E' un'ottima mamma, e moglie perchè succede questo?  datemi dei consigli concreti per favore... grazie mille!!! Marito e papà preoccupato... Ciao, Capisco bene le tue preoccupazioni, ma in questi casi non serve agitarsi, né le minacce di carattere affettivo, tua moglie molto probabilmente sta vivendo una situazione molto difficile, causata dalla gravi conflitti psicologici che devono essere affrontati in maniera adeguata. Per questo ti consiglio di affrontare il problema con calma, cercando di convincere tua moglie a contattare uno psicoterapeuta che possa aiutarla nel definire i termini del suo disagio. Potrebbe essere d'aiuto, magari all'inizio, anche un tuo coinvolgimento, attraverso una psicoterapia di coppia che possa valutare correttamente le dinamiche relazionali all'interno del vostro rapporto. Buona fortuna.
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on: Gennaio 06, 2010, 01:40:44
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Started by BlueSoul - Last post by BlueSoul
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Salve a tutti mi chiamo simone e ho 25 anni. spero di aver scritto nella sezione giusta. il mio probblema é che ogni volta che provo a relazionarmi con le ragazze, mi sale un'ansia smisurata e mi blocco restando fermo e immobile come uno stoccafisso, non riesco a capire da cosa possa essere dovuto questo mio blocco ma ogni volta che provo a pensare come fare per rimediare ottengo il risultato opposto peggiorando le cose. é come se ogni volta che provo una qualsiasi emozione il mio cervello si blocca e va in stand by! fino a qualche anno fa credevo che si sarebbe risolto tutto con il tempo ma ora mi rendo conto che l'unica cosa che cambia é che il mio comportamento peggiora e io sono sempre piu chiuso in me stesso tanto che ora non riesco piu nemmeno a farmi dei nuovi amici... grazie in anticipo per l'attenzione
Simone
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on: Dicembre 03, 2009, 09:39:13
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Started by robert72 - Last post by robert72
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Salve a tutti, ho veramente bisogno di un vostro aiuto, sono sposato da 10 anni ho 37 anni e mia moglie 32. Abbiamo 2 bellissimi bambini uno di 5 anni e l'ultima arrivata di 2 settimane. Il matrimonio tutto bene ci amiamo e cresciamo i nostri figli insieme e al meglio possibile. Soltanto che circa da 2 anni vedo mia moglie cambiata , la vedo insicura di se stessa adesso vi spiego bene: per esempio tempo fa dopo aver messo l'auto nel box, vedevo che ritornava la seconda volta per vedere se l'aveva richiuso, oppure a volte prima di entrare nel cancello di casa si guarda indietro a terra per vedere se ha perso qualcosa. Ultimamente ho visto che si è fissata con la spazzatura, prima di buttare un oggetto anche un pacco di pasta vuota la apre tutta per essere certa che non ci sia nulla, oppure vedo che rovista nel cestello dell'aspirapolvere preoccupata di aspirare chissà che di prezioso... Abbiamo avuto liti furibonde, l'ho anche minacciata di lasciarla pur di scuoterla un po' per vedere la reazione!!! Ma lei in lacrime mi dice che un po' alla volta ne verra' fuori, di dargli tempo.. ma non sopporto questa situazione!!! E' un'ottima mamma, e moglie perchè succede questo?  datemi dei consigli concreti per favore... grazie mille!!! Marito e papà preoccupato...
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on: Novembre 12, 2009, 02:02:34
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Started by Eforiel - Last post by forumadmin
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Cambiare terapista...
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on: Ottobre 31, 2009, 12:20:11
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Started by Eforiel - Last post by Eforiel
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Buongiorno, il mio psicoterapeuta segue sia me sia un mio amico (è lui che me lo aveva consigliato, circa un anno e mezzo fa; lui ci va da molto più tempo di me). Nel corso della mia terapia questa persona è stata nominata diverse volte, dato che fa parte della mia vita, ma la scorsa settimana è successa una cosa secondo me molto grave: il terapista mi ha riferito un fatto personale del mio amico di cui non ero a conoscenza. E quando se ne è reso conto mi ha raccomandato di non parlarne con il mio amico. Questo ha generato in me una grandissima sfiducia nei suoi confronti. Consideravo già 'strano' che si potessero seguire due persone che si conoscono molto bene, ma questo episodio mi ha dato da pensare che possa aver rivelato anche cose che riguardano me a lui, o che potrà farlo in futuro. Sto pensando di abbandonare la terapia con questa persona. Il mio disagio è lecito? Grazie
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